Introduzione

 

San Disma! Per le piaghe di Gesù Crocifisso. Nella vita e nella morte che io sia giustificato.

Il Vangelo ci parla di una scena toccante sul Calvario. Gesù era in croce e ai lati del Redentore c'erano due condannati allo stesso supplizio. La tradizione ha custodito i nome dei due scellerati: GESTA E DISMA.

Ascoltiamo il Vangelo (San Luca 23,39-43): "UNO DI QUEI MALFATTORI, CHE ERANO STATI CROCIFISSI, LO INSULTAVA: "NON SEI TU IL CRISTO? SALVA TE STESSO E A NOI!". MA L'ALTRO LO RIMPROVERAVA: "NON HAI PROPRIO NESSUN TIMORE DI DIO, TU CHE STAI SUBENDO LA STESSA CONDANNA? NOI GIUSTAMENTE, PERCHÉ RICEVIAMO LA GIUSTA PENA PER LE NOSTRE AZIONI, LUI INVECE NON HA FATTO NULLA DI MALE". POI AGGIUNSE: "GESÙ, RICORDATI DI ME, QUANDO ENTRERAI NEL TUO REGNO". GESÙ GLI RISPOSE: "IN VERITÀ TI DICO: OGGI SARAI CON ME IN PARADISO".

Da questo momento il ladrone fu giustificato e canonizzato dallo stesso Cristo nel momento supremo della Redenzione.

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