Chi era San Disma?

 

Il Vangelo non dice molto sul Buon Ladrone del Calvario, così come di molti altri personaggi. Tuttavia, la Tradizione ci ha conservato il suo nome, nonostante i critici l'abbiano messo in dubbio, a tal punto che la Sacra Congregazione dei Riti, nel 1784, ordinò che l'Ufficio e Messa del Grande Santo andassero messi appena sotto il nome di BUON LADRONE, senza contestare però il nome che la tradizione plurisecolare ha tramandato: SAN DISMA. È un saggio riserbo della Chiesa che non ha assolutamente compromesso la tradizione. Continuiamo, quindi, con i Padri della Chiesa e le tradizioni del II secolo, a chiamare il Buon Ladrone di DISMA, SAN DISMA.

Chi era questo Santo originale, privilegiato, che ha meritato l'onore di essere canonizzato dallo stesso Divino Salvatore nell'ora solenne della nostra Redenzione?

Prima di finire in croce, fu un bandito pericoloso della Palestina. Era di una famiglia di ladroni; suo padre era un capo di banditi: PRINCEPS LATRONUM.

Vari Padri della Chiesa e Autori affermano che Disma era uno dei banditi più pericolosi della Giudea. Dal supplizio della croce che meritò, si può ben capire che razza di criminale deve essere stato, perché questo terribile supplizio era riservato soltanto ai grandi criminali e agli schiavi.

Disma, secondo molti autori, non era giudeo di nascita. Questa è l'opinione di SANT'AGOSTINO, di SAN GIOVANNI CRISOSTOMO e di EUSEBIO. Uno dei saggi collezionatori delle tradizioni cristiane, il Vescovo EQUILIUM, afferma in modo assoluto che il Buon Ladrone era egiziano. SAN GIOVANNI DAMASCENO afferma categoricamente: QUEL LADRONE ERA EGIZIANO. Praticava il banditismo nei deserti di passaggio verso l'Egitto e fu proprio là, secondo la Tradizione, che conobbe la Sacra Famiglia e offrì un rifugio a Gesù Bambino proteggendo Maria e San Giuseppe.
Alcuni Dottori e Padri della Chiesa, come SAN CIRILLO, sono dell'opinione che non si tratti di una leggenda, bensì di una tradizione venerabile già del I secolo. DISMA ricevette nella sua casa la Sacra Famiglia che stava fuggendo dalla persecuzione di ERODE. Nonostante fosse uno scellerato, aveva l'abitudine di non rubare né uccidere i bambini, i vecchi e le donne. Ci sono molte leggende e belle tradizioni dei Vangeli apocrifi a rispetto del passaggio della Sacra Famiglia attraverso il deserto.

Tuttavia, non possiamo che rifarci alle Tradizioni più venerabili e confirmate da Autori seri. Tre cose sembrano ben attestate:

PRIMA - Disma era un celebre ladrone, bandito pericoloso e un fratricida. Praticò il banditismo in Giudea.

SECONDA - Era egiziano di origine, pagano e non un Giudeo. "SULLA CROCE", dice San Giovanni Crisostomo, "DUE LADRONI, IMMAGINE DEI GIUDEI E DEI GENTILI. IL LADRONE PENITENTE, L'IMMAGINE DEL PAGANESIMO, ANDANDO PRIMA NELL'ERRORE E RITORNANDO NELLA VERITÀ. COLUI CHE RIMANE LADRO FINO ALLA MORTE È L'IMMAGINE DEI GIUDEI. FINO AL MOMENTO DELLA CROCIFISSIONE ESSI ANDARONO NEL CAMMINO DEL CRIMINE. LA CROCE, PERÒ, LI SEPARERÀ".

TERZA - Finalmente: è sicuro che diede rifugio alla Sacra Famiglia nel deserto e la protesse fino all'entrata in Egitto.

Il nome DISMA è conosciuto dal II secolo ed il grande Teologo SALMERON afferma che, secondo le tradizioni più antiche studiate da lui con attenzione, i nomi dei due ladroni del Calvario erano GESTA e DISMA. Nel Martirologio Romano, il 25 Marzo, c'è scritto soltanto: "A GERUSALEMME COMMEMORAZIONE DEL BUON LADRONE CHE SULLA CROCE PROFESSÒ LA FEDE IN GESÙ CRISTO E MERITÒ DI ASCOLTARE QUESTE PAROLE: OGGI SARAI CON ME IN PARADISO". Il Saggio CARDINAL BARONIO fa questa osservazione: "Quasi tutti lo chiamano Disma". Il nome deriva dai Vangeli apocrifi, e per questo è stato omesso nel Martirologio; nonostante ciò, esistono diversi altari e diverse Chiese con il nome e l'invocazione SAN DISMA. La Sacra Congregazione dei Riti, nel 1724, soppresse il nome di Disma solo per evitare gli attacchi degli ipercritici, e lasciò soltanto BUON LADRONE. Diede il permesso all'Ordine della Mercede, i Teatini, a molti Conventi e Diocesi affinché fosse celebrata la Messa e recitato l'Ufficio del Buon Ladrone. Il saggio riserbo della Chiesa, dice Mons. GAUME, non compromette la Tradizione, e così possiamo e dobbiamo invocare il BUON LADRONE con il nome di SAN DISMA.

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